I ricci particolarmente sporchi possono essere lavati, a meno che non siano di pochi giorni, deboli, malati o raffreddati. I nostri amici spinosi non fanno volentieri il bagno: quest'ultimo per loro è un motivo di stress e spesso, dopo essere stati asciugati, dormono fino a tardi.
Il modo migliore è prenderli e metterli in una bacinella con poche dita d'acqua tiepida (stando attenti a tenergli ben sollevata la testa) e lentamente versargli l'acqua sul capo e sul dorso con una bottiglia di plastica o una tazza. Allo stesso tempo pulire la schiena passandovi delicatamente un vecchio spazzolino da denti o una spazzola a setole morbide: eliminiamo così la sporcizia che si accumula tra gli aculei e la pelle morta. I più mansueti si fanno anche lavare per bene il pancino; questa operazione si può compiere passando le dita su tutto l'addome ponendo il riccio supino. Se il vostro amico non fosse incline a questo trattamento, munitevi di un paio di guanti da giardinaggio per difendervi dai morsi e dagli aculei.
Successivamente ponete il riccio su un panno (che verrà cambiato quando sarà bagnato) e con un po' di cotone passategli dell'olio di mandorla sul dorso e sul ventre: questo eviterà che la pelle si secchi eccessivamente e che quindi provochi fastidiosi pruriti al vostro amico. Vi ricordo inoltre di non usare nessun tipo di sapone o bagnoschiuma (a meno che dove vivete non ne esistano di specifici per ricci). In casi di estrema sporcizia è consentito l'uso in piccole dosi di Sapone di Marsiglia stando però ben attenti a non farlo entrare in contatto con gli occhi dell'animale. Ricordiamo infine di non asciugare il nostro amico con il phon: limitatevi a tenerlo in braccio o a porlo vicino a un calorifero dopo averlo asciugato sommariamente con uno straccio che terrete appositamente per lui.
Prima di essere completamente asciutto il nostro amico spinoso potrebbe aver bisogno di una "manicure"! Se non siete pratici nel tagliare le unghie a un animale sarebbe meglio portare il riccio dal veterinario che vi mostrerà la giusta tecnica. Ogni unghia è infatti attraversata da una grossa vena che termina nel punto dove l'unghia stessa diventa ricurva, quindi bisogna fare molta attenzione perché se recisa nel tratto sbagliato inizierà a sanguinare.
Quando avrete imparato il metodo, munitevi di un paio di tronchesini per unghie e armatevi di pazienza: le prime volte il vostro amico potrebbe non prestarsi molto volentieri e protestare. Per le zampe anteriori il mio consiglio è di girare l'animale sulla schiena e prendere delicatamente l'arto tra le dita mantenedo la presa finché l'animale non avrà rilassato il muscolo; a questo punto iniziare a tagliare le unghie facendo molta attenzione ma in modo deciso. Prima di passare alla zampina successiva date un piccolo premio al vostro amico (ad esempio una larvina o un'uvetta) in modo che col tempo capisca che questa operazione non è dolorosa ma piacevole!!! Le zampe posteriori riceveranno il medesimo trattamento ma l'animale sarà più gestibile se posato normalmente a terra tenendo fermo l'arto posteriore.
Queste proposte sono indicative: ogni proprietario può sviluppare una sua tecnica, basta fare attenzione a non tagliare eccessivamente l'unghia.