Per capire se il riccio che abbiamo salvato sia giovane o meno, non possiamo basarci solo sul suo peso, bensì dobbiamo tenere in considerazione alcuni fattori fisici per stabilirne l'età.
In generale alla nascita i ricci hanno la cute rosa e gli aculei bianchi e morbidi, occhi e orecchie chiusi, mancano i peli e i dentini e il loro peso si aggira tra i 15 e i 25 g. Dopo una settimana alcuni aculei si scuriscono e il peso arriva intorno ai 30/50 g. Alla seconda settimana la cute diventa grigia, gli aculei sono scuri, compare la prima peluria, occhi e orecchie si schiudono e il peso si aggira intorno ai 60/80 g. A tre settimane occhi e orecchie sono aperti, compaiono i primi dentini decidui e il peso è compreso tra i 100 e i 130 g. A quattro settimane il riccio apparirà con cute grigia, aculei scuri, occhi e orecchie aperti, folto pelo, dentatura completa e un peso tra i 140/180 g.
Intorno ai 25 giorni i ricci dovrebbero imparare a nutrirsi prelevando il cibo da contenitori posizionati a terra (anche se inizialmente molto cibo verrà "sprecato"). Avremo quindi una alimentazione mista di latte unito a uova e carne tritata (o cibo per gatti). A 30 giorni i ricci diventano "adolescenti" e il latte viene eliminato dalla loro dieta e sostituito con acqua. (vedi sezione come nutrire il riccio adulto).
Dopo questa breve ma indispensabile introduzione passiamo a parlare della cura del nostro giovanissimo amico.
Quando ci troviamo di fronte a ricci neonati è bene sistemare in un angolo della gabbietta una borsa dell'acqua calda avvolta in carta da cucina che sia sempre ben pulita. E' importante che la bouillotte non occupi tutta la cuccia perché i piccoli devono essere liberi di spostarsi in un'altra area se sentissero troppo calore. L'ideale sarebbe nutrire il riccio nel momento in cui si trova in condizioni di temperatura corporea normale in quanto l'ipotermia determina un rallentamento delle funzioni intestinali e della deglutizione.
I ricci molto giovani vanno nutriti con una siringa (senza ago naturalmente!) con all'interno latte artificiale di tipo Esbilac® o Gerilac®. Ideale sarebbe il colostro caprino della prima mungitura, ma non è facile da trovare. Questi due surrogati artificiali vanno miscelati in modo diverso da quello indicato nella confezione:
- 10 ml di Gerilac® vanno diluiti con 5 ml di decotto di semi di finocchio non zuccherato e 1 ml di olio di germe di grano;
- 7 g di polvere di Esbilac® vanno mescolati con 21 ml di decotto di semi di finocchio non zuccherato e 0,5 ml di olio di germe di grano;
- l'ideale sarebbe anche aggiungere piccole dosi di calcio mineralizzato (la punta di un coltello di Canisan della ditta Kentaur o Neomineral Salz della Bayer® ) e vitamine (soprattutto del complesso B tipo sciroppo Becotal 100 ml).
Studi condotti sull'allattamento artificiale del riccio indicano anche come prodotti utili Milk Matrix 30-35 (Pet-Ag) e KMR (Pet-Ag) entrambi accompagnati dalla somministrazione di vitamine e calcio (Gelli D. e Romagnoli S. 2001. Pronto soccorso degli orfani di mammiferi selvatici. Praxis Veterinaria 22(1):18-25).
| Solidi % | Kcal | Grassi | Proteine | Carboidrati | |
| Latte di riccio | 20.06 | 1.42 | 47 | 33 | 9 |
| Esbilac | 15 | 6.2 | 43 | 34 | 15 |
| Lactol | - | - | 27 | 24 | 33 |
| Milk Matrix 30-35 | 22 | 6.8 | 55 | 33 | - |
| KMR | 18 | 5.7 | 25 | 42 | 26 |
I primissimi pasti dopo il ritrovamento dovrebbero essere a base di infuso di semi di finocchio o camomilla in modo da reidratare il piccolo e abituarlo al nuovo modo di nutrirsi senza rischiare d'incorrere in polmoniti ab ingestis. Ricordiamoci inoltre di sterilizzare la siringa dopo ogni poppata mettendola in acqua calda portata a bollore. Il modo migliore per dare il cibo al piccolo è metterlo sul palmo della mano tenendolo fermo con il pollice e introdurre la siringa con delicatezza all'angolo della bocca... all'inizio rifiuterà però quando capirà che lo stiamo nutrendo accetterà volentieri. Per quanto riguarda la quantità di cibo dovrebbero assumere nelle 24 ore circa un quarto del loro peso corporeo in cibo. E' importante tenere una tabella (allegato) dove annotare giornalmente il peso del piccolo (rilevato sempre alla stessa ora): se tutto andrà bene avremo un aumento di 4-6g/die fino ai 90g per poi passare a 9-11g/die oltre i 90 g. Finché i cuccioli si nutrono di latte in polvere gli escrementi saranno palline gialle/verdi attaccate l'una all'altra. Il latte va somministrato ogni 3-4 ore; in generale se l'alimentazione è corretta il cucciolo aumenta costantemente di peso.
Al fine di essere più chiari si allega di seguito una tabella scaricata dal sito del centro recupero per ricci di Maggia.
| peso [g] | millilitri [ml] in 24 ore | quantità dei pasti di giorno | millilitri [ml] di notte | osservazioni per pasto |
| 30 | 8 | 8 | 2 | 0.8 |
| 40 | 10 | 8 | 2 | 1.0 |
| 50 | 13 | 8 | 2 | 1.3 |
| 60 | 15 | 8 | 1 | 1.7 |
| 70 | 18 | 7 | 1 | 2.3 |
| 80 | 20 | 6 | - | 3.3 |
| 90 | 23 | 6 | - | 3.8 * |
| 100 | 25 | 5 | - | 5.0 * |
| 110 | 28 | 5 | - | 5.6 * |
* compreso il mangiare autonomo.
Dopo ogni pasto occorre massaggiare ventre e genitali dei piccoli con un cotton-fioc bagnato per mimare ciò che normalmente fa la madre ai cuccioli dopo l'allattamento al fine di favorire la digestione.
Mai nutrire il cucciolo con latte di mucca od omogeinizzati per neonati perché provocherebbero il temuto ventre gonfio e diarrea portando il piccolo alla morte.
Mano a mano che spuntano i dentini si potrà mettere il latte in una ciotola e aggiungere cibo in scatola per gatti o pezzetti di uovo strapazzato. Il passaggio dall'alimentazione liquida a quella solida avviene quando il peso corporeo è di 100-130 g e al latte verrà sostituita l'acqua.
Quando ci troviamo di fronte a ricci neonati è bene sistemare in un angolo della gabbietta una borsa dell'acqua calda avvolta in carta da cucina che sia sempre ben pulita. E' importante che la bouillotte non occupi tutta la cuccia perché i piccoli devono essere liberi di spostarsi in un'altra area se sentissero troppo calore.