Quando portiamo il nostro amico dal veterinario, potrebbe essere necessario sottoporlo a radiografia per individuare eventuali corpi estranei o anomalie e ingrossamenti degli organi interni.

Normalmente le proiezioni che meglio permettono la visione dell'anatomia degli organi interni del riccio sono:

  • proiezione laterale: individuazione del mediastino che contiene cuore e timo;
  • proiezione ventrodorsale: rende difficile l'esatta distinzione tra gli organi per sovrapposizione tra muscoli orbicolari, cute e aculei.

Lo scheletro del cranio presenta zigomi pronunciati. La dentizione secondaria è completa entro l'anno; negli animali vecchi i denti sono consumati.

Di seguito indichiamo la procedura che si può seguire nella diagnosi e cura delle principali malattie che possono colpire il riccio.

Anoressia.

Causata da disturbi dentari, gastrointestinali o parassiti, fegato grasso, neoplasie, polmonite, raffreddore. Si può procedere con esami fisici (anche sotto sedativo), radiografie, esame delle feci e delle urine.

Aumento di peso.

Ipernutrizione (alto contenuto in grassi), gravidanza, neoplasie, mancanza di esercizio. Procedere con esame fisico, radiografie se sono presenti masse estranee.

Cute secca e a scaglie, aculei che si rompono.

Causata da rogna, dermatiti allergiche, dermatiti da batteri o funghi, pulci, zecche. Procedere con esame microscopico della cute, coltura batterica o dei funghi. Terapia appropriata a seconda dell'eziologia, risanamento completo dell'ambiente e lavare l'animale. In caso di pulci controllare completamente l'ambiente e gli altri animali di casa.

Diarrea.

Causata da problemi gastrointestinali o parassiti, fegato grasso, cambiamento della dieta. Si può procedere con esame delle feci, delle urine e di eventuali essudati. Assunzione obbligata di fluidi e di antibiotici a seconda dell'eziologia. Stabilizzare la dieta: in caso di fegato grasso diminuire i lipidi della dieta e integrarla con vitamine del complesso B.

Difficoltà di movimento, lamenti.

Causato da qualsiasi malattia debilitante sistemica, vecchiaia (artrite), fratture, lussazioni, deficienze nutrizionali che colpiscono le ossa o i muscoli; raffreddore, obesità, neoplasie, unghie troppo lunghe, pododermatiti. Procedere con esami fisici e radiografia. Riparazione scheletrica delle fratture come negli altri mammiferi, se necessario sotto sedativo. Tagliare le unghie, somministrare antibiotici per le pododermatiti.

Gonfiori, grumi.

Causati da neoplasie, carcinomi, fibromi, fibrosarcomi, papillomi, ascessi, cisti. Procedere con esami fisici, biopsia, radiografia, istopatologia. Se possibile rimuovere chirurgicamente, chemioterapia. In caso di ascessi procedere con drenaggio e antibiotici. In caso di cisti eseguire drenaggio o rimozione.

Ipersalivazione.

Può essere causa da contatto con un nuovo gusto od odore che ha provocato l'autosputo, comportamento di difesa, disturbi dentali (gengiviti, parodontiti, denti rotti), neoplasie del cavo orale, nausea (problemi gastrointestinali). Procedere con esame fisico, storia dell'animale, esami orali (con eventuale radiografia), biopsia di eventuali lesioni orali, esami delle feci in caso di disturbi gastrointestinali.

Lacerazioni e ferite.

Causate da lotte con altri ricci o animali, o provocate da oggetti. Procedere con esame fisico e somministrare antimicrobici topici o sistemici.

Rumori respiratori (congestioni, rantoli, fischi).

Causati da vocalizzazioni dovute ad atteggiamento di difesa, polmoniti, riniti, sinusiti (Bordetella bronchiseptica, Pasteurella, Cytomegalovirus, etc), inalazione di corpi estranei (in particolare polveri). Procedere con radiografia, esami fisici, lavaggi tracheali e nasali. Nebulizzazione o ossigeno terapia in casi di congestioni gravi. Se è presente infezione batterica si può procedere con somministrazione di Trimetoprim sulfa o Enrofloxacin.

Perdita di peso.

Causata da neoplasie, anoressia, malattie sistemiche croniche debilitanti, problemi comportamentali (competizione), cambiamento della dieta e resistenza a mangiare il nuovo cibo, cambiamenti dell'ambiente circostante. Procedere con esame fisico, se necessario radiografie. Adattamento della dieta.


Le malattie più comuni del riccio indicate in diverse pubblicazioni sembrano essere:

  • Fegato grasso, obesità;
  • Dermatiti (batteriche o da funghi);
  • Parassiti: nematodi intestinali, cestodi, protozoi (terapia con Ivermectin; cestodi: Praziquantel; protozoi: Metronidazolo);
  • Neoplasie soprattutto in animali sopra i 3 anni;
  • Infezioni respiratorie: riniti, tracheiti, laringiti, polmoniti (Bordetella bronchiseptica, Pasteurella spp., Cytomegalovirus;
  • Infezioni alle orecchie e problemi dentali inclusi ascessi e rotture (gengiviti, parodontiti).