Le cure mediche sono spesso costose e per tale motivo i proprietari dei ricci non amano portare il loro amico dal veterinario.

In generale questi animali non hanno bisogno di cure particolari (come le vaccinazioni) ma in certi casi, se teniamo alla salute del nostro amico, dobbiamo fare un piccolo sforzo economico e portarlo a controllare.

Quando troviamo un riccio in difficoltà o quando ne acquistiamo uno in un negozio d'animali, la visita veterinaria è quasi d'obbligo: individuare ed eliminare eventuali pulci, zecche e parassiti è importante se non vogliamo rischiare di trovarci la casa infestata!

Quindi, se non siamo più che in grado di farlo da soli, dobbiamo portare subito il nostro amico da un veterinario possibilmente esperto in ricci o animali esotici. Se è nostra intenzione comprare un riccio Africano, il giorno prima procuriamoci la gabbia e gli accessori (vedi sezione L'ambiente per il nostro riccio) e cerchiamo un veterinario che possa fare la prima visita di controllo al nostro amico, in modo da portarlo a casa in tutta sicurezza!

Durante la prima visita il veterinario si occuperà di effettuare un esame fisico e delle feci (che voi avrete la premura di raccogliere appena ve ne sarà l'occasione in modo da poterle far visionare), controllerà che non ci siano pulci, zecche o problemi della pelle e esaminerà i denti; un veterinario esperto vi suggerirà anche una dieta per il vostro amico (in caso contrario non preoccupatevi: nel nostro sito ci sono tutte le indicazioni necessarie per nutrire il vostro animale alla sezione Come nutrire il riccio adulto).

Se in futuro il vostro animale dovesse manifestare inappetenza, diarrea o stitichezza che si prolunghino oltre i due giorni, assenza di diuresi, respiro rantolante, paralisi agli arti, difficoltà a ingerire il cibo o qualsiasi altro comportamento insolito che duri per più di tre giorni, la visita dal veterinario diventa d'obbligo. In ogni caso consigliamo di far effettuare almeno annualmente un controllo al nostro animale: spesso le infestazioni da parassiti (ad es. da coccidi) rimangono latenti per poi manifestarsi in modo acuto solo quando ormai ci sono poche speranze per il nostro amico.